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L’internal linking è una parte concreta della SEO: collega gli articoli tra loro, aiuta Google a capire la struttura del sito e permette ai lettori di passare da un contenuto all’altro senza perdersi.
Il problema arriva quando il sito cresce. Con dieci articoli si controlla tutto a memoria. Con trecento pagine, invece, cominciano le zone cieche: contenuti senza link in entrata, articoli che non linkano nulla, anchor text ripetute, URL interni che puntano a pagine non riconosciute.
Mosaico nasce per questo. Scansiona i contenuti pubblicati, legge i link interni già presenti e li trasforma in una mappa semplice da consultare, senza bisogno di rilanciarla ogni volta: quando pubblichi un nuovo articolo, Mosaico lo analizza da solo in background, e ti avvisa in dashboard se qualcosa non si è ancora aggiornato.
Ogni contenuto diventa una tessera
La vista principale mostra il sito come un mosaico. Ogni tessera è un articolo o una pagina. Il colore racconta quanti link interni riceve. Più è scuro, più quel contenuto è collegato. Le tessere arancioni indicano le pagine senza link in entrata.
Puoi segnare manualmente le pagine importanti con una stella, direttamente dal mosaico o dalla lista pagine. In questo modo, durante l’audit, capisci subito se i contenuti che contano davvero stanno ricevendo abbastanza link oppure se restano ai margini della struttura.
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I dati che servono per decidere dove intervenire
Nella dashboard trovi i numeri essenziali: contenuti analizzati, link interni trovati, pagine con link in entrata, pagine senza link in entrata, pagine senza link in uscita e URL interni non riconosciuti. Quest’ultimo conta solo veri collegamenti rotti tra articoli e pagine pubblicati: categorie, tag, archivi e bozze restano fuori dal conteggio, per non gonfiare il numero con falsi positivi.
Puoi anche entrare nel dettaglio. Cliccando sul numero dei link non riconosciuti trovi l’elenco completo, con la pagina sorgente, l’anchor usata e l’URL di destinazione, e non solo il sospetto che qualcosa sia rotto, ma dove intervenire esattamente.
La sezione Pagine permette di entrare nel dettaglio di ogni contenuto. Per ogni articolo puoi vedere quanti link riceve, quanti link invia, quali anchor text vengono usate e quali pagine sono collegate. Puoi anche lasciarti una nota privata su ogni contenuto. Questo è utile per tenere traccia di cosa hai già controllato, soprattutto su siti editoriali con centinaia di articoli dove un audit può richiedere più sessioni di lavoro.
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Anchor text, relazioni frequenti e gruppi isolati
Mosaico mostra anche le parole più usate nei link interni. Se una stessa anchor compare troppe volte, lo vedi subito e puoi cliccarci sopra per scoprire esattamente quali pagine la usano, il passo che serve davvero per decidere dove diversificarla.
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C’è anche una vista dedicata alla varietà degli anchor per pagina, che distingue due problemi spesso confusi tra loro: una pagina senza alcun link in entrata (problema di visibilità) e una pagina che riceve link ma sempre con le stesse identiche parole (problema di varietà).
Se due pagine si linkano più volte tra loro, puoi controllare la relazione e decidere se ha senso mantenerla così. Mosaico segnala solo le ripetizioni, perché un singolo link tra due pagine è la normalità e non un’anomalia da controllare.
La vista sui gruppi isolati segnala insiemi di pagine che si collegano tra loro, ma restano separate dal resto del sito. Sono cluster chiusi. Dall’interno sembrano ordinati, però ricevono poca spinta dalla struttura generale.
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Gratis, leggero, senza AI
Mosaico è gratuito e può essere scaricato, installato e usato liberamente. Non richiede una chiave API, non usa intelligenza artificiale e non modifica i contenuti del sito. Legge la struttura esistente e la rende visibile.
Lavora nel backend di WordPress, con una scansione a lotti pensata per non appesantire il sito. Puoi aggiornare la mappa quando vuoi oppure ricostruirla da zero se hai cambiato molti contenuti.
Nel plugin trovi anche un rimando ai miei altri strumenti di internal linking più avanzati, per chi in futuro vuole automatizzare parte del lavoro con l’aiuto dell’AI, ma restano strumenti separati. Mosaico da solo funziona ed è completo così com’è.
Se un giorno senti il bisogno di andare oltre la mappa e vuoi anche ricevere suggerimenti di collegamento pronti da inserire, con o senza l’aiuto dell’intelligenza artificiale, ho raccontato in un altro articolo i tre plugin che ho sviluppato apposta per questo: da quello più easy fino a quello che usa l’AI per verificare ogni collegamento prima di inserirlo.
Requisiti minimi
- WordPress 6.0 o superiore
- PHP 7.4 o superiore
- Articoli o pagine pubblicate da analizzare
- Permessi di amministratore per usare la dashboard
Per chi è utile
Mosaico è adatto a consulenti SEO, editor, blogger e proprietari di siti WordPress che vogliono controllare la struttura dei link interni senza affidarsi solo all’intuito.
Prima di aggiungere nuovi collegamenti, conviene sapere com’è messo il sito riguardo l’internal linking. Mosaico serve proprio a questo: trovare le pagine isolate, controllare gli anchor text, leggere i collegamenti esistenti e capire quali contenuti meritano attenzione.
Scarica Mosaico
Mosaico è gratis. Puoi installarlo sul tuo sito WordPress e usarlo per analizzare la mappa dei link interni, controllare le pagine deboli e avere una lettura più chiara della struttura SEO del sito.
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