plugin controlla linkdi Max Del Rosso
21 luglio 2026

Pubblicato un articolo, il lavoro non finisce. Passano i mesi, le informazioni cambiano, le pagine citate spariscono e certi domini finiscono in mani nuove.

Gestisco guest post e contenuti con link verso siti esterni, e al momento della pubblicazione controllo sempre che ogni collegamento funzioni, sia pertinente e porti a una risorsa coerente col testo. Quel controllo fotografa però la situazione di quel giorno. Internet, nel frattempo, va avanti per conto suo.

Un sito attivo nel 2022 oggi potrebbe essere irraggiungibile: chi lo gestiva ha chiuso il progetto, ha lasciato scadere il dominio, oppure lo ha ceduto a qualcun altro.

Càpita anche che un dominio venga rilevato e riutilizzato per contenuti estranei al tema originario. Un sito di tecnologia, turismo o servizi professionali può ritrovarsi trasformato in un portale di scommesse, contenuti per adulti o criptovalute poco trasparenti. Il link resta nello stesso articolo; a cambiare è la destinazione.

Alcuni collegamenti restituiscono un errore 404 perché la pagina è stata eliminata. Altri attivano un redirect 301 verso un indirizzo nuovo.

Il reindirizzamento può essere del tutto legittimo, come quando cambia solo la struttura degli URL. Altre volte porta alla homepage, a una pagina senza rapporto con l’articolo o a un dominio diverso. Dal solo codice di risposta non si capisce tutto: bisogna controllare anche dove si finisce davvero.

Perché conviene controllare i link in uscita

Un collegamento esterno accompagna il lettore verso una fonte, un servizio, un approfondimento. Se la destinazione è pertinente, arricchisce il contenuto. Se porta a una pagina rimossa o a un sito che non c’entra più nulla, interrompe la lettura e toglie valore all’articolo.

Ne risente anche la manutenzione generale del sito: tanti errori, redirect strani e domini riconvertiti sono il segnale che i vecchi contenuti vanno rivisti. Il rischio cresce nei progetti che pubblicano molti guest post.

La manutenzione dei collegamenti non riguarda soltanto i siti esterni. Anche la struttura interna può indebolirsi nel tempo, lasciando articoli isolati o poco collegati. Per controllare questo aspetto ho sviluppato Mosaico, un plugin gratuito che mostra la mappa dei link interni di WordPress.

Con poche pagine, aprire gli articoli e verificare ogni link a mano resta gestibile. Quando i contenuti diventano centinaia o migliaia, il controllo manuale richiede troppo tempo.

Bisognerebbe rileggere ogni articolo periodicamente, aprire tutti i link, valutarne la destinazione, e farlo più volte nel tempo, perché un collegamento valido oggi tra qualche mese potrebbe non esserlo più. Da questa esigenza è nato Controllo Link, un plugin WordPress pensato per la verifica dei link in uscita.

Perché ho creato Controllo Link

Mi serviva una schermata che mostrasse in modo ordinato quali collegamenti funzionavano e quali richiedevano un intervento: pagine rimosse, siti irraggiungibili, redirect, risultati dubbi, senza dover aprire uno per uno tutti gli articoli.

Cercavo anche un sistema prudente. Un sito che non risponde durante una singola verifica può avere un guasto momentaneo, un rallentamento, una protezione che blocca alcune richieste. Classificarlo subito come rotto avrebbe prodotto segnalazioni poco affidabili.

Controllo Link analizza i collegamenti esterni presenti nei contenuti di WordPress. Al termine della scansione assegna a ogni URL uno stato, così da distinguere subito i risultati regolari da quelli che meritano attenzione.

Il plugin distingue i collegamenti raggiungibili dalle pagine che restituiscono un errore 404, dai siti che non rispondono, dai redirect verso un altro indirizzo, dai risultati che richiedono una nuova verifica e dagli esiti che non permettono una classificazione sicura. Raccoglie le informazioni e le organizza: la decisione sull’articolo resta all’amministratore.

Come si interviene sui risultati

Dalla schermata dei risultati individuo il contenuto che contiene il link, visito la destinazione e la valuto nel suo contesto.

A seconda del caso, posso mantenere il collegamento, sostituirlo con una fonte aggiornata oppure rimuoverlo. Un redirect verso la nuova versione della stessa pagina richiede una risposta diversa rispetto a un dominio passato dalla tecnologia alle scommesse: la risposta tecnica aiuta a individuare il problema, ma è la verifica editoriale a stabilire cosa fare.

I controlli ripetuti nel tempo

Uno dei problemi più frequenti nei controlli automatici sono i falsi positivi. Una richiesta fallita racconta un singolo tentativo, e può dipendere da una condizione momentanea.

Per questo Controllo Link ripete la verifica dei collegamenti sospetti. A seconda delle impostazioni esegue due o tre tentativi separati nel tempo prima di assegnare uno stato definitivo. Con la configurazione consigliata, il primo controllo aggiuntivo parte dopo circa 15 minuti, il successivo dopo altre due ore.

Quando il link risponde correttamente, il plugin registra subito il risultato. Se emerge un possibile errore, programma le verifiche successive.

Nel frattempo la pagina di amministrazione può restare chiusa: i controlli proseguono comunque dal sito WordPress. Se uno dei tentativi conferma che la risorsa è tornata disponibile, la procedura si ferma e il link non riceve lo stato di collegamento rotto. Così un problema passeggero del server pesa meno sulla valutazione finale.

Alcuni URL rispondono in modo diverso a seconda del tentativo: funzionano alla prima richiesta, si bloccano alla seconda, tornano disponibili alla terza.

In questi casi Controllo Link assegna lo stato “Esito non confermato”, che segnala semplicemente che i dati raccolti non bastano per una classificazione stabile. Preferisco controllare a mano un risultato incerto piuttosto che rimuovere un collegamento sulla base di una risposta occasionale.

Le differenze rispetto ad altri plugin

WordPress ha già diversi plugin dedicati ai broken link, alcuni parecchio ricchi di funzioni. Controllo Link nasce da un’esigenza più circoscritta: seguire nel tempo i collegamenti pubblicati negli articoli.

Non si ferma ai soli errori 404. Mostra anche i redirect, gli indirizzi finali e i casi in cui la risposta non è coerente tra un tentativo e l’altro: informazioni utili quando un dominio cambia proprietario o una pagina viene spostata altrove.

Controllo Link non tocca gli articoli in base al solo codice HTTP. Segnala il collegamento e permette di raggiungere il contenuto da controllare.

Questa scelta evita interventi fuori contesto. Un redirect può portare alla versione aggiornata di una risorsa e risultare del tutto accettabile; lo stesso identico codice, in un altro caso, può condurre alla homepage o a un sito ormai estraneo all’argomento. La destinazione va letta e valutata, come si farebbe durante una revisione editoriale.

Verifiche eseguite dal sito WordPress

Il plugin lavora direttamente dal sito su cui viene installato, senza bisogno di un account su servizi esterni. Le richieste partono dall’installazione WordPress, e i risultati restano disponibili nel pannello di amministrazione.

Non sono previsti abbonamenti. Va però considerato che la risposta di un URL dipende anche dal server, dalla rete o dalle protezioni usate dal sito remoto: i controlli ripetuti servono proprio a ridurre il peso di queste variabili.

Dove può essere utile

I guest post sono stati il punto di partenza, ma il problema riguarda qualsiasi contenuto con fonti esterne. Guide, recensioni, comparazioni e articoli vecchi accumulano link che nel tempo perdono di senso.

Vale lo stesso per directory, pagine di risorse, comunicati stampa, citazioni, fornitori e partner. Più cresce l’archivio, più aumentano i collegamenti da seguire, e una scansione ordinata permette di concentrare il lavoro sulle pagine che mostrano anomalie, senza dover ripassare ogni volta l’intero sito.

Dopo aver eliminato o sostituito i collegamenti esterni non più validi, si può intervenire anche sulla struttura interna del sito. Ho sviluppato tre plugin per trovare, valutare e inserire link interni, pensati per analizzare le pagine pubblicate e suggerire collegamenti pertinenti tra i contenuti.

Download gratuito

Controllo Link è gratuito e non richiede servizi esterni.

Dal pannello si scelgono i contenuti da analizzare, si avvia la scansione e si consultano i risultati. Prima di installarlo su un sito in produzione conviene fare un backup; se è disponibile un ambiente di test, una prima prova aiuta a capire come si comporta il plugin con la propria configurazione WordPress.

Scarica gratuitamente Controllo Link
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Controllare i link in uscita richiede tempo, soprattutto quando l’archivio contiene articoli pubblicati anni prima. Trascurarli, però, può lasciare online pagine con fonti scomparse, redirect inattesi o collegamenti verso destinazioni che oggi non sceglieremmo più.

Controllo Link nasce per individuare questi casi e rendere più semplice la revisione. Il plugin segnala dove guardare; la valutazione finale resta a chi conosce il contenuto e il sito.