La ricerca semantica consiste in una modalità di ricerca dati in cui l’user intent e il significato contestuale delle risorse utente sono rappresentati in uno schema semantico. Andiamo a vedere i dovuti approfondimenti:

La ricerca in relazione alla semantica non è nuova nel settore della SEO, anche se i marketer digitali hanno ancora molti dubbi in merito al suo significato e su come gestirla.

Cos’è la cosiddetta ricerca semantica (definita anche “SEO semantica“) e in che modo può aiutarvi ad incrementare la vostra visibilità organica quando si parla di ricerche?

Ecco ciò che ogni digital marketer dovrebbe sapere in merito tale a ricerca.

Che cos’è ed in cosa consiste la ricerca semantica?

Fare ricerca semantica significa recuperare alcuni dati che rappresentano in maniera semantica gli intenti e le risorse degli utenti: in questo tipo di ricerca viene stabilita una sorta di gerarchia che comprende relazioni e concetti (connettività) la fonte di tale contenuto è Peter Mika, Yahoo Labs.

In parole più semplici, potremmo dire che costituisce l’analisi e la determinazione dello user intent (ovvero ciò che l’utente intende trovare), e quelle del significato circostanziale della query.

Non si tratta di una lexical search, cioè di una ricerca lessicale che abbina le pagine del web ad una serie di parole chiave, la semantica si rivolge alla corrispondenza tra pagine, significato e contesto.

Esempio di una ricerca semantica

Facciamo l’esempio di una analisi semantica con un motore di ricerca come Google su “Game of Thrones” ed esaminiamo i risultati:

  • È un soggetto (nella fattispecie una serie).
  • È tratto dal libro di G. R.R. Martin.
  • Il libro è intitolato “A Song of Ice and Fire”.
  • Gli autori della rappresentazione sono G. R. R. Martin, D. Benioff, D. B. Weiss, B. Cogman, V. Taylor, J. Espenson, D. Hill.
  • È prodotto dalla emittente televisiva HBO.
  • Il cast include tra gli altri Kit Harington, Emilia Clarke, ecc…
  • La serie include personaggi come Daenerys Targaryen, Tyrion Lannister, ecc…
  • Tratta di temi come: regni, inverno, ghiaccio, fuoco, nemici, ecc…

Ovviamente, Google sa molto più di quello che viene sopra menzionato, ma ciò può essere sufficiente per darvi un’idea in merito. Inoltre, la presenza della funzione di topic modeling – di cui vi parleremo a breve permette al motore di ricerca di comprendere cose che in realtà vanno oltre il semplice raggruppamento degli argomenti (o clustering). Esiste anche una gerarchia, atta ad aiutare Google a capire come queste rappresentazioni si relazionino ai concetti ricercati.

Tutte le rappresentazioni: luoghi, nomi, ecc. ed i concetti a loro correlati come dramma, inverno, episodi, serie TV, nemici, ecc. rappresentano per Google un modello relativo all’argomento e gli consentono di fare una valutazione di qualsiasi pagina a seconda di quante informazioni dettagliate e utili vi sono incluse.

Possiamo facilmente capire che il topic modeling rappresenti in realtà una tecnica di apprendimento automatico in grado di scansionare documenti, rilevare schemi di parole e frasi al loro interno e riunire automaticamente gruppi di parole ed espressioni simili. È proprio grazie a questa funzione che Google è in grado di intuire il soggetto della vostra ricerca anche quando state digitando termini apparentemente scomposti o slegati da esso.