Rel Canonical

Avete mai sentito parlare di Rel Canonical? Per capire cosa sia e a che cosa serve, bisogna innanzitutto tenere conto che una pagina web potenzialmente può essere raggiunta anche usando più  di un URL.

Si pensi al caso in cui un sito web abbia più pagine, con un contenuto abbastanza simile: Google, in casi come questi, può faticare per capire quale è il contenuto che deve mostrare per prima e scegliere insomma quale pagina mostrare all’utente.

Il Rel Canonical, o canonicalizzazione, è appunto una soluzione rispetto a questo problema. Attraverso la canonicalizzazione, il webmaster segnala a Google quale url debba essere considerato prioritario, laddove ci siano più pagine dal contenuto estremamente simile e quasi identifico. Per farlo, si usa il Rel Canonical noto anche come URL canonico, un tag che serve appunto per comunicare a Google quale scelta abbiamo fatto.

Insomma, il tag Rel Canonical permette di comunicare a Google quale è la versione ‘ufficiale’ e principale di una certa pagina web, sia di un sito che di un e-commerce.

Infatti, laddove questo processo non fosse attuato, si potrebbe perdere l’ottimizzazione del sito Web perchè Google faticherebbe a capire quale è l’url da considerare, e potrebbe considerare il contenuto dei due url simili o uguali duplicato (con tutte le conseguenze negative in termini di posizionamento SEO del sito).

Curare l’architettura del sito web anche da questo punto di vista significa influire anche sul posizionamento del sito, e quindi sulle performance dello stesso. Evitare che due pagine possano essere considerate uguali, molto simili, o addirittura duplicate da Google è quindi importante comunicare a Google quale è il Rel Canonical.

A che cosa ci serve il Rel Canonical?

Come abbiamo detto, il Rel Canonical è un tag, o una indicazione, per mezzo della quale comunichiamo a Google quale – fra le disponibili – debba essere considerata la pagina ufficiale. Questa informazione serve a Google per poter indicizzare e posizionare nella SERP solamente la pagina ufficiale, e non tutte le altre. In questo modo evitiamo che Google ‘vada in confusione’ e che possa considerare delle pagine duplicate.

Anche nel caso in cui abbiate una versione doppia di una pagina o contenuti duplicati, comunicando a Google il Rel Canonical potete evitare che questo vi penalizzi dal punto di vista del posizionamento SEO.

Google, ma anche altri motori di ricerca, hanno inserito il Rel Canonical a partire dal 2009, spiegando appunto che esso serviva per indicizzare il motore di ricerca su quale pagina considerare come ‘principale’ per presentarla nella SERP, evitando confusione e duplicazione di contenuti che vanno a svantaggio dello stesso sito web.

Google ha chiarito che l’uso del Rel Canonical  non è una direttiva, ma un segnale, un suggerimento che aiuta il motore di ricerca a capire che tipo di priorità fornire alla pagina. Insomma, è un aiuto (con tanti benefici anche per il sito). In questo modo si possono evitare alla radice dei problemi di ridondanza delle pagine web, evitando i contenuti duplicati (che come sappiamo Google non apprezza, e neppure gli altri motori di ricerca, e che possono essere un danno per il posizionamento del sito) ed evitando anche il fenomeno c.d. della cannibalizzazione degli URL.

Questo fenomeno si verifica quando il motore di ricerca non riesce a riconoscere più pagine, che hanno un simile contenuto, e quindi penalizza il sito come spam. Ciò avviene perché il motore di ricerca non riesce a riconoscere quale è la pagina ufficiale da scansionare ed inserire all’interno della SERP.

Grazie all’uso corretto del tag Rel Canonical è possibile fare sì che il motore di ricerca indirizzi gli utenti verso la pagina desiderata, con tutto ciò che comporta in termini di benefici per il posizionamento SEO.

Inoltre l’inserimento del tag Rel Canonical aiuta anche i crawler dei motori di ricerca a non scansionare più volte la stessa cosa inutilmente.

Inserire il Rel Canonical all’interno del codice della pagina non è eccessivamente complicato. Andate sulla risorsa sulla quale volete inserire il Rel Canonical e cliccate col tasto destro: visualizzate la sorgente pagina, e il comando HTML e inserite il Rel Canonical.

Rel Canonical e Redirect 301: due strumenti differenti

Attenzione: un Rel Canonical non funziona come un redirect 301. Quest’ultimo è uno strumento che trasmette la link equity alla pagina dove si indirizza ma questo può suggerire (all’utente ed ai crawler del motore di ricerca) che la pagina ricercata non esiste.

Diverso è invece il Rel Canonical che segnala che una certa pagina esiste, e che anche l’altra esiste (anche se non è da considerare come principale o ufficiale per un certo sito web).

L’utente può visitare anche l’url non canonico, e lo stesso vale per i motori di ricerca. Quindi si tratta di due strumenti che hanno uno scopo ed un uso diverso e non bisogna assolutamente confonderli fra loro.