Uno degli errori SEO più grandi, commesso da chi si occupa posizionamento sui motori di ricerca, è quello di non curare il Link pruning. Ogni piattaforma web deve avere dei cosiddetti “backlinks“, ovvero dei collegamenti ipertestuali, che reindirizzano o in un sito diverso o in un’altra pagina o articolo che sia.

Analizzare i link in ingresso è importante, perché ne vale il ranking del tuo sito. Infatti molti pensano che per acquisire valore, basterebbe fare link building e il gioco è fatto.

La qualità prevale sulla quantità, questa è una delle migliori tecniche appurate e che garantiscono risultati molto più che soddisfacenti. A questo punto ti chiederai, “come è possibile analizzare un link?”

I fattori che determinano un Buon Link da uno cattivo

  • Domain Authority: essa determina il valore di una pagina di un sito web. Attraverso dei tool appositi, si può analizzare in base al numero che gli viene attribuito.
  • Coerenza degli argomenti trattati: se il tuo sito parla di animali, e il tuo articolo sui gatti viene linkato da un sito che parla di cucina o viceversa (nonostante quest’ultimo possa aver un ottimo valore), Google capisce che le tematiche sono poco coerenti e inappropriate.Quindi cerca di ricevere link solo da siti attinenti al tema della tua piattaforma. Inoltre ogni anchor text deve riportare la parola chiave o il reale argomento a cui stai rimandando l’utente finale.
  • Evita un eccesso di link di transizione: eccedere con degli anchor text di determinate keyword mirate su ricerche di transizione, potrebbe non piacere a Google e rischieresti perfino una penalizzazione.Quando inserisci molti link interni, punta a linkare brand o parole con lo scopo di far compiere all’utente, una ricerca navigazionale. Ma cosa significa tutto questo?

Esempi di link Navigazionali, Brand e di Transizione

  • Collegamento Brand

Esempio: “Amazon” in forte crescita.

  • Collegamento navigazionale

Esempio: “Scopri di più”

  • Anchor Text di transizione

Esempio: “Realizzazione siti web”; “Consulenza Social Media Marketing”;

Strumenti che non puoi non utilizzare

Dal momento in cui ogni strumento può indicarti degli indici differenti tra loro, ti consiglio di sfruttare più strumenti che puoi.

Il primo in assoluto è Google Webmaster. Sicuramente molto più affidabile, proprio perché la fonte è Google stessa, nonché il motore di ricerca per eccellenza.

L’unica pecca è che nella classifica dei backlinks mostrati, non indica quali di essi siano migliori o peggiori e né la loro qualità secondo i criteri comunicati precedentemente. Dunque informazioni troppo povere per poter stabilire se rimuoverli o meno.

Download dei dati backlinks del Webmaster di Google

Cliccando sulla barra laterale del software di Mountain View, con un semplice click presso la voce –> traffico –> Link verso la tua piattaforma web, puoi passare al download della lista backlinks.

Sempre nella stessa pagina troverai tre elementi distinti e separati:

  1. Chi utilizza più link: in questa sezione avrai una panoramica, dei siti web che ti linkano. In poche parole vedrete chi ti garantisce più link in ingresso, che non sempre è positivo ai fini SEO.
  2. I tuoi contenuti con più link: avrai una visuale completa, delle pagine che hanno più link rispetto a tutte le altre.
  3. Come sono collegati i tuoi dati: in questa pagina puoi verificare la presenza di un eventuale eccesso di anchor text con l’obiettivo di “ricerca transazionale”. Se così fosse, provvedi alla rimozione o all’aggiunta del nofollow.

Opensiteexplorer

Opensiteexplorer è tool SEO che garantisce un ottimo lavoro ai fini di posizionamento SEO a livello generale. Tale sito è famoso soprattutto per l’affidabilità che mostra, in riferimento al valore DA di un sito.

Il Domain Authority è rappresentato in una scala numerica, che va da 1 a 100. Il valore più o meno accettabile, è da 45 in su.

Oltre ai fattori qui sopra elencati, il tool indica e analizza gli anchor text nofollow e dofollow, mette in mostra le page del proprio sito internet con ricchi link e tanto altro ancora.

E tu hai mai badato all’importanza del Link Pruning? Come fai una corretta analisi in riferimento ai link che riceve il tuo sito internet?