link juiceEsistono tantissime tecniche che sfruttano l’enorme potere dei link in ottica di posizionamento SEO.

Tra queste è da tenere in grande considerazione la cosiddetta link juice, nota anche con il nome di link equity. Secondo molti i backlink sono il principale fattore di ranking che determina il posizionamento di un sito; anche se non ci sono conferme ufficiali è sicuramente un elemento molto prezioso che è fondamentale curare con grande attenzione.

Parliamo di link juice

Non tutti i link sono uguali, in quanto dipendono dal valore che trasmettono. Maggiore è l’autorità che veicolano, più alto è l’incidenza in termini di ranking che quel link riesce a veicolare.

Perché un conto è che di un sito parli un perfetto sconosciuto, un conto che a farlo sia qualcuno considerato da tutti autorevole, come può essere un personaggio famoso o un esperto della materia.

I link sono come un attestato di stima, un canale di comunicazione che trasmette affidabilità. Tramite questo canale vengono trasportati autorità e valore; avere link, quindi, è molto conveniente. È importante sottolineare come il valore trasmesso dalla link juice vale non solo per i link esterni, ma anche quelli interni.

Questo perché la logica che anima i link, e che Google ha fatto propria nello sviluppo dei suoi algoritmi, è la stessa.

In una strategia di link building tutti i collegamenti hanno importanza e sarebbe sbagliato sottovalutarne alcuni per dedicare maggiore attenzione agli altri. La strategia deve essere complessiva e bilanciata, che è la formula che paga sempre di più. E a lungo.

Come sfruttare la link juice

Arrivati a questo punto dobbiamo comprendere come rendere concreta la link juice e come sfruttarla per migliorare l’autorevolezza (e il posizionamento) del nostro sito. Più che una semplice questione numerica, la link juice è un concetto, e quindi una strategia, che richiede di pensare alla qualità. Per semplificare il discorso possiamo dire che due siti concorrenti, se hanno la stessa autorità e lo stesso valore per gli altri fattori di ranking, verrà posizionato meglio non solo il sito che ha più link (interni o esterni che siano), ma quello che riceve maggior valore da questi link.

È tutta una questione di valore

Come abbiamo detto la link juice è una sorta di canale che trasferisce valore. Non è l’aumentare dei canali che riesce a portare più valore, ma la quantità e la qualità dei fattori di ranking che vengono trasmessi. Immaginiamo di essere su una spiaggia a giocare e di voler trasferire un bicchiere di sabbia in un secchio. La sabbia è il valore dei fattori di ranking e il secchio è il nostro sito. Non è aumentando i fori nel bicchiere che aumenta la quantità (o la qualità di sabbia), ma dobbiamo trovare più bicchieri da riempire con altra sabbia in modo da poterla trasferire nel nostro sito (il secchio) e riempirlo di valore.

Senza dimenticare che ogni link è allo stesso tempo sia canale di trasmissione che di ricezione. Ogni pagina di un sito, infatti, è inserita all’interno di un grande ecosistema (il web) e c’è differenza dal tipo di link presenti. Perché tutto dipende non solo da quale pagina e sito provengono, ma anche l’eventuale presenza di altri link presenti in quella pagina. È un circolo potenzialmente virtuoso di crescita di valore, per questo la strategia di link building – e di conseguenza la link juice – è così importante.

Lo abbiamo detto e giova ricordarlo: tutti i collegamenti contribuiscono alla link juice. Sia i link follow che quelli nofollow. Il valore di questi ultimi potrà essere minore, ma non è nullo; anzi indica che chi ha realizzato quel contenuto ha informato Google di non considerare quel tipo di collegamento. Non lo considererà, ma terrà conto della segnalazione ricevuta.

Si può misurare il valore?

A differenza di altri aspetti della SEO e delle strategie per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca, quanto detto per la link juice è una sorta di astrazione.

È più un concetto, una condotta da seguire, più che una serie di indicazioni pratiche. Questo per almeno due evidenti ragioni. La prima è che Google non ha confermato completamente le tecniche con cui viene misurata dagli algoritmi la link juice. Quanto detto è quindi frutto dell’esperienza e dello sviluppo di teorie nel mondo SEO. Dall’altra parte c’è il problema, forse più filosofico che tecnico, della possibilità di misurare il valore.

Vale più la bellezza o la bontà? Un esempio banale, certo, ma che può spiegare qual è la complessità che si cela dietro questo tipo di meccanismi. Certo gli algoritmi non filosofeggiano e lavorano su numeri e dati, ma è fondamentale ricordare come gli stessi algoritmi di Google operino a favore degli utenti. E che questi restano delle persone e la loro soddisfazione (user experience) è l’obiettivo principale di ogni attività SEO, di ogni link juice e, in conclusione, anche delle analisi degli algoritmi di Google.