tecnica del castello di max del rosso

Ve lo avevo promesso: ecco qua la più volte citata Tecnica del Castello, uno delle tecniche che più frequentemente applico durante le campagne di link building.

Prima di spiegarvi il funzionamento della tecnica consentitemi una precisazione: mi è stato recentemente riferito che alcuni venditori seriali di guest post, tra i quali un paio di miei ex clienti, da tempo stanno consigliando ai loro clienti di procedere in modo analogo a quanto vi illustrerò di seguito.

Il fatto che questi suggeriscano le mie tecniche mi lusinga, anche se – naturalmente –   si guardano bene dal citarmi.

Io non ho nulla in contrario, che facciano pure, ma voi che leggete sappiate che questo modus operandi ha un nome ed è “Tecnica del Castello” ed è stata ideata e messa a punto da Max del Rosso, ovvero dal sottoscritto.

Cos’è la Tecnica del Castello?

La tecnica dei link interni di spinta, conosciuta da tanti anche come tecnica del castello ( “battezzata” con questo nome dal collega SEO Daniele Cerutti, uno tra i primi ad aver avuto la possibilità di conoscerla, applicarla e testarne l’efficacia) , è una mia tecnica di link building  che consiste nel dare maggior rilevanza al guest post che contiene il link verso il tuo sito.

Questa tecnica, se correttamente eseguita, consente di ottenere link più performanti rispetto ai link ottenuti tramite la pubblicazione del classico guest post (a proposito, ecco qui una guida su come scrivere guest post strategicamente utili e performanti).

Ad esempio, applicando questa tecnica ai guest post pubblicati su siti di basso/medio trust (ad esempio quelli che da me trovate nella fascia 30/50 €) si ottengono spesso risultati migliori di quelli ottenibili con il classico singolo guest post pubblicato su siti dal costo molto ma molto più altoProvare per credere.

Iter della tecnica

Si procede pubblicando almeno 4 articoli sullo stesso sito, ma quando possibile pubblicatene anche un numero maggiore.

Il primo articolo lo chiameremo main e sarà quello che conterrà il link al tuo sito.  Gli altri 3 articoli li chiameremo “secondari” e conterranno link interni verso l’articolo MAIN.

Il main deve essere un articolo pillar di almeno 1000 parole mentre i tre articoli secondari possono essere anche più brevi, anche di 700/800 parole.

Il main dovrà linkare il tuo sito utilizzando un anchor phrase di 7/8 parole che contenga la keyword che vuoi spingere.

Un esempio di anchor phrase corretta può essere “articolo su come contestare la multa notificata oltre i termini” dove  le parole “come contestare la multa” rappresentano la parola chiave che si desidera spingere.

I tre articoli secondari dovranno linkare l’articolo main utilizzando all’interno dell’anchor text tutto o parte del titolo dell’articolo Main.

Aspetti fondamentali

Gli aspetti fondamentali per la corretta applicazione della tecnica sono 3:

Il tema dell’articolo Main

L’Articolo main NON deve trattare lo stesso identico tema della pagina che andrai a linkare ma dovrà invece trattare un tema ad esso correlato.

Ad esempio, se devi linkare questa pagina https://www.galbani.it/abcucina/come-fare/come-cucinare-i-dolci/come-fare-la-crema-pasticcera NON devi assolutamente scrivere un guest post su “Come fare la crema pasticcera”.

Ricorda che il link al tuo sito deve essere visto come un consiglio per poter approfondire qualcosa che l’articolo main ha trattato solo in minima parte o del quale ha fatto solo un breve accenno.

I Temi degli articoli secondari

I Tre articoli secondari dovranno essere ottimizzati su argomenti correlati e per keywords correlate all’articolo MAIN.

Soddisfare il Search Intent

E’ di fondamentale importanza che TUTTI gli articoli, sia il main che i secondari, siano ottimizzati per soddisfare intenti di ricerca legati a long tail keywords composte da almeno 4 parole (meglio 5) , preferibilmente con volumi di ricerca compresi nel range 1000/5000 mese)

Esempio pratico di applicazione della “tecnica del castello”

Qui possiamo vedere un esempio pratico. Le parti finali delle URL svelano i titoli degli articoli e ci fanno capire gli argomenti trattati.

ARTICOLO MAIN

  • https://www.xxxxxxxxxxxxxx.it/il-termine-di-notifica-della-multa/
  • Anchor text : “articolo su come contestare la multa notificata oltre i termini”

ARTICOLI SECONDARI 

  • https://www.xxxxxxxxxxxxxx.it/multa-per-eccesso-di-velocita-con-autovelox-quando-si-puo-contestare/
  • Anchor text : “il termine di notifica della multa”
  • https://www.xxxxxxxxxxxxxx.it/multa-semaforo-rosso-costi-decurtazione-punti-e-notifica/
  • Anchor text: “il termine di notifica del verbale”
  • https://www.xxxxxxxxxxxxxx.it/multa-per-omessa-comunicazione-dei-dati-del-conducente-al-momento-della-violazione/
  • Anchor text: “il termine di notifica delle multe per violazione al codice della strada”

Il suddetto procedimento è utile anche per “rinforzare” guest post già pubblicati in passato. In questo caso ci si limiterà alla sola pubblicazione degli  articoli “secondari” con link interno verso il guest post.

Per concludere

Questa, tra le varie tecniche di link building ,  è quella che negli ultimi anni ho utilizzato più frequentemente perché mi ha sempre dato soddisfazioni, inoltre gli ultimi 12 mesi di test mi hanno dato modo di migliorarla ulteriormente grazie all’adozione di un paio di piccoli accorgimenti che nei test hanno fatto tutta la differenza del mondo.

Nella sostanza, la tecnica che utilizzo attualmente è una versione migliorata di quella che avete appena letto, una versione che potrei definire “Tecnica del Castello 2.0′

Siete curiosi di conoscere anche la 2.0, vero? eh, lo so…