link building seo

di Massimiliano Del Rosso

Se avete dimestichezza con la rete e con i siti web certamente saprete cos’è un link. Il web è fatto di link, di connessioni, di collegamenti tra le varie risorse, ciò che permette agli utenti di fatto di navigare tra un sito e l’altro, attraverso percorsi più o meno diretti e consapevoli.

L’aggiunta di un link è un’azione intenzionale: il webmaster, l’editor o il blogger inserisce, nell’articolo o nel testo presente sul sito web, un collegamento verso una risorsa potenzialmente utile per l’utente, per approfondimento o per fare riferimento ad una certa entità.

Cos’è un link, un esempio

Un esempio pratico? In un articolo che tratta di olio di ricino, il blogger potrebbe decidere di inserire un link alla pagina di Wikipedia che parla di Ricinus communis, ovvero la pianta da cui si estrae l’olio di ricino. Il copywriter probabilmente vorrà evitare di scrivere nell’articolo un lungo excursus sulla pianta in questione, e lascerà all’utente la decisione di approfondire eventualmente l’argomento. Ecco uno degli obiettivi primari di un link.

Quali risorse è bene linkare?

Come si decide quali risorse linkare? Tralasciando per un momento i link interni (che puntano verso una pagina o un articolo presenti nel sito stesso), quando si linka un sito esterno bisogna fare molta attenzione a cosa effettivamente si linka. Nell’esempio precedente, il nostro blogger ha deciso di inserire un collegamento verso una pagina di Wikipedia, un sito certamente autorevole e di alto profilo. Cosa sarebbe successo se, invece, avesse deciso di linkare una risorsa di bassa qualità, un testo mal scritto, contenente errori, copiato da altri siti oppure una URL che, poco tempo dopo, avrebbe generato un errore 404 per rimozione della pagina?

In questo caso l’utente che avesse deciso di approfondire l’argomento, cliccando il link predisposto dall’autore dell’articolo, avrebbe ottenuto informazioni parziali, errate e, in definitiva, avrebbe giudicato la risorsa poco attinente o inutile. Ecco perché è importante scegliere con cura che tipo di risorse linkare.

Link in uscita, attenzione alla coerenza!

link building link uscita coerenti

Un link è, infatti, importante per il motore di ricerca (vedremo tra un attimo perché), ma è ugualmente importante per l’utente che, tramite percorsi di navigazione semplici e lineari, ha modo di approfondire ciò che gli interessa evitando perdite di tempo, pagine inesistenti o contenuti di dubbia utilità.

Un link viene, come dicevamo prima, valutato attentamente dal motore di ricerca. Se un blog che tratta di benessere e cosmesi linka il sito di un broker, probabilmente, Google lo giudicherà negativamente, poiché la tematica del sito linkato è molto poco attinente agli argomenti e ai temi affrontati nel blog. Si fa poca attenzione, purtroppo, quando si decide di inserire un link ad una risorsa e ciò è davvero un peccato, perché a lungo andare ciò potrebbe causare una penalizzazione del nostro sito.

Fino a questo momento abbiamo accennato ai link in uscita, ovvero i collegamenti che puntano a siti esterni a partire dal nostro sito. Ricordate l’esempio dell’articolo sull’olio di ricino? Si tratta di un ottimo esempio di link in uscita.

I link in uscita, lo ribadiamo, sono importanti per fornire all’utente risorse utili per l’approfondimento di una tematica e vanno aggiunti con molta attenzione, ricordando sempre di essere coerenti con gli argomenti affrontati nel nostro blog o sito web.

I link in entrata

Parliamo ora di backlink, ovvero di link in entrata. Intuitivamente si tratta, questa volta, di collegamenti che, dall’esterno, puntano al nostro blog o sito web. Diversamente dai link in uscita, abbiamo ovviamente meno controllo sui link in entrata (non li possiamo modificare), ma sono ugualmente importanti e vanno monitorati periodicamente.

Ricordate l’esempio del sito di broker? Se il nostro blog di benessere venisse linkato da un sito di broker ciò potrebbe rappresentare un problema, un po’ come avviene nel caso del link in uscita.

SEO e backlink

I backlink, così importanti per la SEO come vedremo, sono però meno controllabili rispetto ai link in uscita, che possono essere eliminati direttamente dal webmaster del sito. Nel caso dei link in entrata, tuttavia, se vi fossero numerosi link riconducibili a spam, o provenienti da siti poco attinenti o ancora da siti malevoli, c’è la possibilità di chiederne a Google la rimozione, attraverso uno strumento che si chiama Rifiuta Link.

Nella SEO, i backlink sono una risorsa preziosa. Per quale motivo? È presto detto, secondo Google se un sito viene linkato da molte risorse, a tema, si tratta di un sito di valore che offre contenuti utili agli utenti e che, per questo, debba essere premiato. In altri termini, riuscire a costruire una rete di link, di alto valore, che punta verso il sito che intendiamo promuovere è un valore aggiunto per il nostro sito che vogliamo posizionare su google. È ciò che i SEO chiamano link building.

Link building, come evitare penalizzazioni?

link building penalizzazioniAttenzione, però, c’è link building e link building. Abbiamo già evidenziato l’importanza di ottenere link a tema, da siti che trattano argomenti affini, ma c’è molto altro. In Italia, spesso, si fa link building attraverso i network di siti, senza controllarne però la qualità.

Perché la qualità è così importante? Seconda una regola generale, se i domini linkanti, a loro volta, vengono linkati da siti di altissima qualità ciò comporta un beneficio anche per il nostro sito. Come fare link building, dunque, evitando penalizzazioni?

Ci sono moltissimi parametri da tenere a mente, tra i più importanti il tasso di engagement dell’utente, il numero e la tipologia di keyword – o parole chiave – posizionate, il traffico organico in entrata, il numero e la tipologia dei link in entrata.

Come si può immaginare non si tratta di un’attività che può essere improvvisata, perché – se ci si affida al caso – si rischia di incorrere in penalizzazioni molto difficili da rimuovere. Google, infatti, monitora costantemente la qualità dei contenuti – grazie a Panda – e la qualità dei backlink o link in entrata – grazie a Penguin. E non vale la pena rischiare, giusto?