Internal LinkAnche se molte persone non danno loro importanza, il valore dei link interni in un sito internet non dovrebbe mai essere discusso; essi, difatti, spesso e volentieri si rivelano la chiave di volta di un ottimo e-commerce.

Si tratta di uno strumento relativamente semplice, ma la cui gestione deve essere accurata e perciò i link interni fungono solamente se sono organizzati con consapevolezza e professionalità.

Per definizione, un link interno (o collegamento interno) è un hyperlink che direziona l’utente ad una seconda pagina contenuta nel medesimo sito, mantenendo sempre il medesimo dominio madre. In termini di codice HTML, un link interno possiede il così chiamato “anchor text”, il quale reindirizza ad una pagina interna sfruttando il tag <a></a>.

Lo scopo dell’Internal linking

Qual è il vero scopo di un link interno? In poche parole, un link interno è un collegamento URL il quale fonda l’architettura di un sito internet. Questo collegamento è essenziale per una corretta navigazione su un sito web poiché quest’ultimo altro non è che un ipertesto: si tratta di ottimizzare l’esperienza dell’utente da una parte, ma anche di perfezionare il sito internet al fine di favorire il flusso di traffico e, infine, gli introiti.

Inoltre, è bene ricordare che un link interno fa sì che si crei una gerarchia tra differenti informazioni e pagine, stabilendo le porzioni di sito maggiormente importanti rispetto a quelle la cui importanza è secondaria. Infine, un link interno è utile poiché orienta un motore di ricerca (ad esempio Google) su quali sono i contenuti del sito web che hanno una maggiore rilevanza all’interno del medesimo dominio, ottimizzando il sito.

Le strategie di internal link building

Per un ottimo lavoro di internal link building è necessario adottare strategie piramidali, nelle quali si trovano nella home (ovvero il vertice della pagina) i link principali e le sottopagine (ad esempio 1, 2, 3, 4…). Ciascuna sottopagina, a cascata, è poi linkata da una o più relative sottopagine di gerarchia inferiore (ad esempio 1.1, 1.2, 1.3… se relative alla sottopagina 1), dando origine ad una strutturazione in categorie ed in sottocategorie che permette di mantenere un importante stabilità a livello di ripartizione dei link interni, che mantiene in equilibrio il sito web.

L’internal linking è un processo essenziale, per esempio, all’interno di un e-commerce, in quanto può dare importanza alle principali pagine del sito. Data una determinata scheda-prodotto, il link interno è utile in quanto può introdurre un “related content” (ovvero un collegamento ad un contenuto di dettaglio con dei tag). Nel realizzare un intervento di internal link building occorre sempre non usare mai link interni sotto forma di immagini e, al contrario, optare ogni volta per link di testo che possono contenere le parole chiave (o anchor text).

Ipotizzando una riga di breadcrumbs della tipologia “Home > prodotti > articoli per il giardino”, è bene ricordare che ciascuna delle singole parole dovrà comportarsi anche come link che accompagnerà l’utente sul sito internet alla pagina web corrispondente e coerente. Dato che la home page è costantemente presente in ogni “breadcrumbs” (letteralmente – dall’inglese –briciole di pane), questa viene identificata dagli spider in qualità di maggiormente linkata e perciò, in termini gerarchici, essa ha la priorità.

Un argomento da non sottovalutare e dimenticare è l’ottimizzazione SEO, e le pagine dedicate a questa. Infatti, nella strategia di internal link building bisogna sempre prefissarsi come obiettivo una “nomepage” coerente con il proprio contenuto.

Un internal link procede e lavora in modo ottimale se, nel realizzarlo, si sfruttano i medesimi termini e le stesse parole che si trovano in descrizione di categoria oppure nel titolo della pagina.