internal linkingIl termine link juice è nato in questi ultimi anni e si riferisce ad uno strumento per determinare l’autorevolezza che – attraverso l’utilizzo di un link – viene inviata da una pagina all’altra del sito web.

Sicuramente, ottenere link da dei siti internet molto autorevoli e rilevanti per un particolare argomento, comporta link juice di maggiore qualità al sito web. Questo si traduce in un aumento dell’autorevolezza del sito stesso che di conseguenza sostiene il posizionamento del sito all’interno della SERP (Search Engine Results Page) di un motore di ricerca.

Per restare in tema, il succo del discorso è: tanto maggiore è il numero di link juice che riceve una pagina, tanto maggiori sono le probabilità che questa pagina si collochi dentro alla SERP.

Ottimizzare il link juice

Per eseguire un buon linking interno sono richiesti molti sforzi all’inizio, ma i vantaggi che esso comporta sono veramente enormi. Per dare autorevolezza ad una pagina come la home-page si deve sempre fare riferimento a strategie di linking interno, ovvero attività off-site.

Per gestire correttamente il link juice è necessario conoscere e aumentare i backling di un sito web: come fare? Realizzando dei contenuti notevoli, curati e interessanti, riconosciuti come i migliori dell’ambito; pubblicando su siti esterni già godenti di autorevolezza; infine, acquistando dei link, cioè scambiando denaro con un sito esterno affinché pubblichi un articolo che contiene un collegamento diretto al proprio blog o sito – strategia molto valida ed usata ad oggi.

Come citato poco fa, l’internal linking e la sua applicazione (come corretta strategia) permette a ciascun utente di proseguire nella navigazione dentro al proprio sito web, acquistando sempre maggiori informazioni. Ciò è, virtualmente, un grande ausilio per tutti quei siti (tra cui gli e-commerce) che devono per sopravvivere dare origine ad una conversione.

Essendo una SEO on-site, la strategia di linking interno impugna la sua forza iniziale con le cosiddette keyword research, parole chiave che consentono di determinare le keyword di attinenza per l’attività in fase di studio.

Con il termine “search intent” si fa invece riferimento a quell’istante nel quale gli utenti accedono ad un dispositivo per accontentare una propria necessità (ricerca di nozioni piuttosto che acquisto di un prodotto\servizio).

PageRank Sculpturing

Quando si parla di PageRank Sculpturing in riferimento alla link juice, ci si riferisce a quella attività che mira alla distribuzione del PageRank del proprio blog o sito web, proprio attraverso il link juice!

Il PageRank è quell’algoritmo d’analisi che ha lo scopo di assegnare un valore numerico a ciascun elemento di un assieme di documenti-pagine-contenuti collegati tra di loro tramite l’uso di collegamenti ipertestuali; l’obiettivo finale del PageRank è quello di conteggiare l’importanza attinente all’interno dell’insieme totale.

Fino a poco fa era di dominio pubblico che introducendo il link NoFollow (rispetto agli opposti link Follow) in una pagina non venisse dissolta la sua autorevolezza nelle pagine linkate al suo interno; si credeva infatti che fosse in sempre possibile indirizzare il collegamento del link juice in direzione delle pagine di proprio interesse.

Questa tecnica ha deluso moltissime aspettative: oggi si sa che Google ha da tempo cambiato le carte in tavola e, benché sia introdotto l’attributo di NoFollow dentro ad un collegamento, l’autorevolezza trasferita da una parte all’altra degli altri link è la stessa. Ecco perché con questa attività non si guadagna nulla ma, al contrario, vengono perse molte opportunità.

Un consiglio finale: sempre fare estrema attenzione agli errori 404! Questi, nella stragrande maggioranza dei casi, nascono perché si decide di eliminare, spostare o modificare una pagina ma non si adeguano i link interni ad essa correlati; a tal proposito, il link perde di valore e il Juice Link viene diradato, ma si ha anche una perdita di tempo per gli utenti ed i lettori.