Se avete utilizzato tool come GT Metrix o PageSpeedInsights vi sarete probabilmente accorti che uno dei parametri più importanti per il punteggio di performance è l’ottimizzazione delle immagini. I due tool vengono infatti utilizzati per misurare i tempi di caricamento del sito e comprendere, quindi, se una pagina web è competitiva da questo punto di vista.

Uno dei fattori che influisce maggiormente nel caricamento di un sito è, oltre al grado di ottimizzazione del codice, la qualità delle immagini, in termini di peso e dimensioni in pixel.

Dimensioni in pixel

Un’immagine presenterà delle precise dimensioni – larghezza e altezza – in pixel. Bisogna fare in modo di caricare nel CMS – per esempio WordPress o Prestashop- le immagini delle dimensioni desiderate, senza quindi bisogno di ridimensionarle (rimpicciolendole) in seguito. Se invece il ridimensionamento delle immagini sarà a carico del CMS, ciò implica che si saranno sprecate inutilmente risorse in termini di peso dell’immagine.

Dimensione in byte

Un’immagine è anche caratterizzata da un peso in byte. Prima di caricare un’immagine nel CMS prescelto è bene effettuare una compressione senza perdita di qualità così da decrementarne il peso per quanto possibile. Uno dei tool più popolari per effettuare questa operazione è tinipng. Tale operazione può essere ovviamente effettuata su varie tipologie di formato, tra cui png e jpg. In alternativa si può utilizzare anche PhotoShop.

L’alt text

Un altro dei parametri fondamentali per una corretta ottimizzazione SEO delle immagini è l’alt text, o testo alternativo, utilizzato dai browser quando l’immagine per qualche motivo non è disponibile, per esempio nel caso di utenti non vedenti o ipovedenti (il browser andrà a ‘leggere’ il contenuto del campo alt text). Il testo descrittivo dovrà quindi essere una semplice descrizione a corredo dell’immagine che mira a spiegare, senza dilungarsi troppo, di cosa si tratta.

Nome del file

Evitate di utilizzare nomi file poco significativi, poiché vengono letti e interpretati oltre che dagli utenti dal motore di ricerca. Evitate anche l’uso di nomi file sovra-ottimizzati, ma limitatevi a rinominare le immagini con descrizioni pertinenti.

Uso delle didascalie e delle descrizioni SEO

Infine i più comuni CMS, tra cui WordPress, offrono la possibilità di inserire una didascalia, che sarà visualizzata a video, al di sotto dell’immagine o comunque in base alle impostazioni del tema scelto, e la descrizione che, in maniera similare all’alt text, fornisce informazioni aggiuntive sul contenuto dell’immagine stessa.