google seoGoogle sta apportando alla sua struttura un cambiamento radicale di cui tenere assolutamente conto nel programmare e prevedere le vostre strategie SEO per il prossimo futuro: Google sta diventando l’interlocutore primario degli utenti, trasformandosi da un motore di ricerca ad un motore di risposta.

L’ottimizzazione in base alla risposta, ha molti vantaggi che vanno oltre all’essere semplicemente una delle numerose funzionalità che Google può offrire:

  • Più sono le query relative alla nicchia di riferimento a cui andrete a rispondere e più posizionamenti, diversificati fra loro, sarete in grado di costruirvi.
  • Più risposte utili fornirete all’interno del vostro sito e più persone aggiungeranno segnalibri, condivideranno contenuti o linkeranno dei collegamenti ad esso.
  • Meglio saprete strutturare i vostri contenuti e più persone saranno in grado di leggerli e comprenderli.

La ricerca di risposte e l’ottimizzazione delle stesse è il futuro della SEO! Siete pronti?

Stiamo assistendo alla più grande evoluzione di Google, esso si sta trasformando da motore di ricerca in motore di risposta.

Tale evoluzione sta ponendo di sicuro delle nuove sfide ai publisher e alle aziende che operano online, andando a modificarne sia le priorità di marketing che gli obiettivi.

Nelle SERP odierne ci sono molti meno risultati organici: la loro carenza viene riempita dalle risposte coerenti nella parte superiore della pagina ed a seguire vengono riportati i risultati della ricerca effettuata dall’utente.

Google è l’interlocutore primario degli utenti: un vero e proprio motore di risposta

Abbiamo oramai recepito che Google vuole diventare il motore di risposta per eccellenza e possiamo rendercene conto visionando le sue recenti acquisizioni di brevetti, tra cui:

  • Selezione della migliore risposta a una fact query, scelta tra un ventaglio di potenziali risposte: questo brevetto sposta i limiti posti dall’affidarsi a un’unica fonte di informazioni: Google grazie alla sua fonte quasi inesauribile di dati può selezionare la risposta migliore per gli utenti.
  • Combinazione degli elementi volti a cercare un riscontro, con delle informazioni che costituiscano una risposta valida: grazie a questa new entry Google riesce a combinare tra loro diversi tipi di risposta per rispondere ad ogni genere di query.
  • Passaggi, di testo e contenuto, che costituiscano una risposta esaustiva: con questa trasformazione Google risponde agli utenti che utilizzano i motori di ricerca per trovare risposte, andando a mostrare loro una lista di risorse utili e circostanziate.

Gli utenti dei motori di ricerca online cercano sempre più spesso una risposta o un chiarimento su una domanda specifica, piuttosto che un semplice elenco di siti o risorse on line… Quando vengono digitate query che hanno la formula di una domanda, alcuni motori seguono dei percorsi di ricerca specializzati, per rispondere adeguatamente a ciò che viene richiesto, in alcuni casi vengono fornite informazioni in un unico spazio dedicato, dove è possibile trovare diverse risposte esaustive.

In sintesi (e prima di addentrarci in suggerimenti dal valore pratico) possiamo affermare che l’obiettivo primario di Google è diventato quello di erogare risposte ai suoi utenti, tali risposte saranno in grado di convalidare le fonti e i documenti che forniranno le migliori spiegazioni.

Il nodo più importante di tutto ciò è che Google non riesce a dare risposte da solo: ha bisogno che i content editor gli forniscano un contesto valido. La visibilità organica e strutturale, è non solo molto reale ma paradossalmente più importante: Google ha sempre più bisogno delle pagine web e dei loro contenuti per avere un punto di riferimento stabile e fare a loro riferimento quando i suoi elementi di ricerca intelligenti forniscono delle informazioni agli utenti.

Il compito di un content editor è diventato in sostanza, quello di preparare per Google il top del materiale informativo necessario a dare le risposte più complete ed esaurienti possibili ai suoi utenti. Di contro, Google ci darà un buon posizionamento sul motore di ricerca.

Fare una ricerca sulle domande riscontrate con più frequenza per un certo argomento ed ottimizzare i propri contenuti finalizzandoli alle risposte

Google si riserverà di rispondere a tutti i tipi di richieste, quindi non necessariamente solo al tipo di domanda che prevede una risposta secca.

Stiamo di fatto assistendo ad un’influenza dell’orientamento del consumatore: la ricerca vocale insieme al conversational commerce (l’interazione tramite app di messaggistica, acquisti e chat coi clienti) sta creando oltre all’ascolto, una sorta di “connessione di supporto alle decisioni” che sta diventando la principale tendenza di marketing di questo nuovo decennio.

Ovviamente l’ottimizzazione delle risposte offre qualcosa di più di una semplice visibilità organica essa è anche un modo per conoscere al meglio gli utenti ai quali vi rivolgete, e per offrire loro un servizio che li accompagna verso delle scelte “sensate”.

Fare una ricerca su domande presenti in un certo tipo di nicchia, vi aiuterà a comprendere su quali argomenti focalizzare i vostri contenuti, e su come migliorarne l’ottimizzazione per fornire risposte coerenti.

Lo strumento con il quale effettuare le ricerche è Google: potrete farvi un’idea delle query che gli utenti stanno digitando online e formulare delle risposte coerenti da poter utilizzare a vostro vantaggio.

Potete anche utilizzare strumenti come TextOptimizer per comprendere adeguatamente la tipologia di domande presenti nelle query delle nicchie che vi interessano.

Contenuto e struttura: header, h2 e h3

Oltre a pubblicare i migliori contenuti, in modo che rispondano ai più svariati tipi di domande relative alla vostra nicchia di riferimento, il fattore più importante è strutturare i vostri contenuti in maniera tale che Google possa comprenderli nel modo più immediato.

Google è uno strumento che ha bisogno di fare riferimento ad una struttura lineare e comprensibile per poter estrapolare delle risposte coerenti.

Ogni pagina deve essere strutturata in maniera comprensibile: l’heading, deve esprimere i punti chiave che vengono esposti nel contenuto. Volete sapere come creare un heading con struttura coerente e soprattutto chiara?

Online potete trovare diversi strumenti che offrono offrono report SEO e strutture semplici da seguire, che vi daranno una recensione mensile sulle performance del vostro sito.

Sforzatevi di trovare la forma migliore per i contenuti che costituiranno le vostre risposte

Quando pensate al formato da dare in risposta a una query dovete fare in modo che esso possa adattarsi facilmente all’interno di una frase o due, per permettere a Google di includerlo nei risultati di ricerca.

Vediamo ora alcuni esempi…

Query di ricerca prezzi

Per quel che concerne le query di ricerca prezzi, la strategia migliore è dare la risposta esatta ed esporla in modo che sia numericamente chiara (anche se è un prezzo di stima):

Query di ricerca che puntino alla restituzione di un elenco

Se nella domanda di ricerca è prevista la restituzione di un elenco, create un elenco preciso puntato o numerato.

Query di ricerca dati

Se i dati da fornire sono molti il modo migliore  è fare una tabella. Se ne avete necessità cliccando qui troverete una risorsa (plugin per WordPress) per la creazione di tabelle atte al riepilogo di dati (anche in grandi quantità).

Fornite diverse risposte

Non esiste una sola risposta valida, e non possiamo sapere ciò che Google giudicherà più adeguato per dare una risposta esaustiva. Combinate quindi diversi elementi per dare origine a risposte multiple.

Usare immagini e contenuti video

Google propende sempre di più ad includere tra i propri risultati di ricerca, le immagini, poiché spesso un dato visivo sembra essere il mezzo migliore o meglio quello più immediato per rispondere ad una specifica query.

Creare ove possibile, una versione video o delle immagini indicative dei vostri contenuti, sarà un modo efficace per aumentare la possibilità di essere premiati in termini di posizionamento, nonché per creare della visibilità extra.

Strumenti ad hoc come InVideo rendono la creazione di video molto semplice: con un semplice copia e incolla potrete inserire il contenuto del vostro testo e questo programma creerà autonomamente un video per voi.

  • Potrete inserire fino a 50 frasi di testo che formeranno i sottotitoli del vostro video.
  • Potrete selezionare un template con un audio.
  • Avrete la facoltà di caricare le vostre immagini.

Formulate delle definizioni

Prendete la sana abitudine di formulare delle definizioni: non pensate che il vostro lettore sappia già di cosa parlate.

Quando trattate un concetto, create un sub-heading h2/h3 del genere “Cos’è…” , “A Cosa serve…”che lo possa spiegare in una frase o al massimo due.

Create sempre dei riepiloghi dei vostri contenuti

Di qualsiasi cosa tratti la vostra pagina, formulate sempre dei sottotitoli coerenti ed ottimizzati che riassumano passaggi, specifiche, tipologie e differenze chiave, ecc.

Il titolo esaustivo, il sottotitolo e la formulazione di un elenco semplificheranno a Google il compito di trovare la risposta che sta cercando.

Conclusioni

Rendete lineare la struttura del vostro sito e permettete a Google di trovare facilmente i contenuti ottimizzati per rispondere alle query degli utenti. La facilità di fruizione insieme alla coerenza dei contenuti saranno tenuti in sempre maggiore considerazione.