L’algoritmo di Google: tutti ne abbiamo sentito parlare, ma non tutti conoscono cosa sia di preciso, come funziona, secondo quali meccanismi e che tipo di impatti abbia sulla visualizzazione e posizionamento dei nostri siti web.

Domandarsi come funzioni significa anche chiedersi in che modo Google funziona, come posiziona i nostri siti web, come funziona la SERP e quali sono le regole (ed i trucchi) del posizionamento SEO.

Ebbene spiegare come l’algoritmo Google funziona non è certo semplice, perché il suo funzionamento cambia, si modifica e perfeziona negli anni e perché i fattori di ranking, che incidono sul posizionamento dei siti, sono decine. Inoltre, lo diciamo sin da subito, nessuno sa di preciso in che modo l’algoritmo funziona precisamente; studiando la SEO ed osservando attentamente però è possibile dedurre i meccanismi del suo funzionamento e quali sono gli aspetti ai quali è sensibile.

Cerchiamo insieme di trovare una definizione di ‘algoritmo Google’ per capire cosa è e come funziona questo strumento, che ogni webmaster ed esperto SEO dovrebbe conoscere al meglio.

Cosa è l’algoritmo di Google

L’algoritmo Google consiste in un set di istruzioni codificate che servono al raggiungimento di un determinato risultato: ovvero, una ricetta di ingredienti necessari per ottenere un certo risultato. Anche Google ha il suo algoritmo perché mira a posizionare al meglio i siti web, garantendo che quelli che rispondono meglio alle esigenze degli utenti e di maggiore qualità siano in pole position. Per questo motivo l’algoritmo è sempre in aggiornamento, per migliorare, modificare e raffinare il sistema del ranking e garantire che vadano in cima alla SERP i siti meglio ottimizzati e di maggior qualità, cioè quelli che, nella visione di Google, rispondono meglio alle esigenze degli utenti.

Insomma, per capire come l’algoritmo Google funziona bisogna cercare di mettersi di fronte l’obbiettivo stesso dell’algoritmo: ovvero, garantire che quando un utente digita una certa query su Google, trovi i risultati migliori e più adatti e coerenti fra milioni di risultati. Anche per questo motivo possiamo dire che l’algoritmo è in costante evoluzione, in mutamento per garantire un risultato sempre di maggior qualità e precisione.

Il funzionamento dell’algoritmo di Google

Come abbiamo detto, nessuno conosce di preciso di meccanismi di funzionamento dell’algoritmo Google, che sono segreti. Rispetto a tanti anni fa, però, le metriche secondo le quali l’algoritmo agisce sono un po’ più noti e più documentati.

Oggi possiamo cercare di capire come agisce, per poi addentrarci nelle logiche del ranking. In particolare, l’algoritmo agisce in tre step:

  • Crawling. Fase di ricerca e scansione: i bot (o spider) di Google mappano la rete alla ricerca di tutti i risultati. In questa fase, l’algoritmo segue, come in una enorme ramificazione, tutti i link presenti su Google: ogni sito web, per comparire nella ricerca degli spider, deve essere indicizzato secondo determinate regole, altrimenti risulta invisibile e non può essere trovato.
  • Indexing. Fase di indicizzazione, cioè lo spider crea un indice (possiamo immaginare come l’indice di un libro) che contiene tutti i risultati di Google.
  • Ranking. In questa fase, l’algoritmo posiziona tutti i risultati tenendo conto della loro adeguatezza e qualità; la scelta di chi compare prima nella SERP di Google dipende da tantissimi fattori di ranking (sono almeno 200) e ovviamente i siti che si posizionano meglio e arrivano primi su Google hanno altissime possibilità di fare elevati volumi di traffico organico e di acquisire tanti lettori e clienti.

I fattori di ranking

Nessuno conosce con certezza ogni singolo fattore di ranking, tuttavia la maggioranza di loro ormai sono noti, ed i webmaster e gli esperti SEO sanno quali sono e come adeguare meglio il sito web alle aspettative dell’algoritmo.

Possiamo inoltre effettuare una suddivisione di massima che tenga in considerazione quali sono i principali ‘campi’ in cui si dividono i fattori di Ranking dell’algoritmo Google: essi sarebbero i seguenti.

  • Autorità. Per decidere chi fare comparire prima nella SERP, Google si affida molto all’autorità, ovvero a quanto un certo sito è considerato serio, affidabile ed autorevole e quindi, si immagina, anche di grande qualità per l’utente. Il fattore di misura dell’autorità è il PageRank, ovvero un sistema di voti che permette di capire quanto una pagina è affidabile basandosi anche sui link (autorevoli, coerenti e di qualità) che riceve da altre pagine web.
  • La qualità della SEO on page ed off page può garantire una buona rilevanza della pagina: infatti questa metrica tecnica si basa soprattutto su come sono posizionate le parole chiave, nel testo e nei titoli.
  • Fiducia. Questo fattore raggruppa gli elementi dell’algoritmo finalizzati a combattere lo spam: ovvero, si cerca di favorire nella SERP i risultati che sono effettivamente basati su un’ottima qualità del contenuto e non solo quelli che cercano di raggiungere questo risultato attraverso tecniche spam.
  • Usabilità. L’UX è uno dei fattori più importanti : infatti creare contenuti che siano usabili (anche da dispositivi mobile), di ottima qualità e intuitivi e che migliorino l’esperienza utente è un fattore che aiuta a garantire una buona posizione. Fra gli elementi più importanti possiamo ricordare l’ottimizzazione del sito anche per mobile, la riduzione dei tempi di caricamento del sito, la mancanza di errori e di broken link e via dicendo.