scrivere guest postUn guest post e, più in generale, la link building, è un tassello sostanziale per un’ottimale strategia di SEO off-site il cui scopo è un corretto posizionamento all’interno di un motore di ricerca, quale Google.

Si tratta quindi di una tecnica per favorire l’andamento e la fortuna di un sito internet: la redazione e la successiva pubblicazione di un guest post fa parte di un corso di azioni le quali permettono di ricevere numerosi collegamenti (link) in entrata verso il sito del cliente oppure, più spesso, verso il proprio sito o blog.

Scopriamo assieme quali sono i 4 principali step per un perfetto guest post, dal quale trarre ogni vantaggio per il proprio sito internet.

Fissare l’obiettivo e lo scopo del guest post

Scrivere un guest post non è un’attività banale o fattibile a tempo perso: richiede impegno e attenzione. Il primo step per scrivere un perfetto guest post è quello di fissare l’obiettivo desiderato, ovvero: per che motivo sto scrivendo questo guest post? La domanda, per quanto ovvia, deve avere una risposta non generica ma ben precisa per ottimizzare il lavoro di guest posting.

Le ripercussioni vantaggiose di un corretto guest post sono innumerevoli: posizionamento migliore, aumento di autorevolezza, maggiore traffico e migliore qualità di utenti. Conoscere l’obiettivo è però sostanziale, perché consente di focalizzarsi su una sola di queste conseguenze e puntare su di essa maggiore attenzione.

Cercare e trovare il blog per il quale scrivere

Le opportunità vanno cercate, il che si traduce nella compilazione di una lista di blog interessanti e papabili a cui inviare eventuali richieste (in alternativa ci si può affidare a servizi come questo). Senza mai scordare il proprio obiettivo, è necessario valutare molti aspetti dei blog che si rintracciano (preferibilmente su Google). Anzitutto va constatato che il tema principale dei blog sia coerente con il proprio, o quantomeno correlabile in maniera interessante ed utile per l’utente finale. Va poi presa in considerazione la clientela di riferimento (ovvero il target): se è troppo diverso, difficilmente il guest post si tradurrà in guadagni effettivi.

Un blog più autorevole, con maggiore  traffico e con utenti attivi (controllare commenti, condivisioni social e quant’altro è sempre buona norma) è sicuramente una scelta intelligente: se conoscete qualche sito o blog famoso, con brand rinomato, sicuramente non potete chiudere gli occhi e dovete almeno tentare una richiesta di guesting.

Stabilire un rapporto con il webmaster

Ciò che serve per presentarsi è sempre un’ottima e-mail, chiara e ben scritta. Nella mail, concisa e senza fronzoli, va sempre accennato il tema di riferimento, ovvero l’argomento (o, se già scelto, il titolo) dell’articolo per il quale si vorrebbe chiedere ospitalità sul sito esterno.

Va ben considerata la clientela e la tipologia di utenti di riferimento, affinché questa non sia troppo diversa e quindi inutile per il proprio blog. Ogni webmaster possiede linee guide e termini\condizioni di pubblicazione: questi vanno accuratamente letti e compresi, per evitare conseguenze poco piacevoli che potrebbero anche rovinare il rapporto lavorativo.

Impostare argomento e selezionare titolo del guest post

Quando scrivi un guest post, non lo stai scrivendo per te, per il tuo sito o per il tuo blog: sei a casa di altri. È dunque buona norma – pena l’inutilità del lavoro o addirittura il rifiuto del lavoro – seguire le regole scritte e non del sito cui si chiede ospitalità.

Anzitutto, qualunque frase non di propria fonte (presa da altri siti) ma anche ogni grafico, immagine, foto o riferimento esterno deve ogni volta venir citata, con la fonte principale o meglio ancora con l’autore, non dimenticando mai l’URL di riferimento. Copiare ha conseguenze spiacevoli ed è sconsigliato, oltre che eticamente scorretto.